Chi sono

Mi chamo Simone Naitana e sono un Biologo. Mi occupo di Nutrizione Umana, Alimentazione, Sport e miglioramento dello stile di vita.

Subito dopo la laurea ho frequentato il Master presso la Scuola Sant'Anna di Pisa in "Valorizzazione e controllo delle produzioni agroalimentari di qualità", dopodiché mi sono occupato di qualità presso l'azienda Sammontana di Empoli che produce gelati a livello industriale.

Successivamente la mia formazione personale e  professionale si è rivolta a discipline come la Dietologia, la Nutrizione Umana e a quei percorsi  formativi orientati al Cambiamento che più di tutti mi hanno aiutato a svolgere al meglio il mio lavoro.

Le ultime esperienze formative riguardano il Counseling Nutrizionale, la Scuola in Nutrizione dello Sport SANIS (Certificazione intrnazionale Nutritional Sport Expert) e il Corso di Alta Formazione presso Alma Mater Studiorum - Università di Bologna in Lifestyle Trainer (Esperto nel miglioramento degli stilidi vita).

Attualmente sto frequentando il Master in Counseling Sanitario presso Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.

Svolgo attività di Biologo Nutrizionista e ho due studi di consulenza, Cagliari e Decimomannu. Oltre ai miei studi privati lavoro al centro S.DA.O.S. (Servizio per il trattamento dei Disturbi Alimentari e dell'Obesità) presso la Casa di Cura Polispecialistica Sant'Elena di Quartu S.E. 

Sono inoltre Personal Trainer, Diploma Nazionale CSEN, ente di formazione sportiva riconosciuto dal CONI, e seguo personalmente clienti che vogliono migliorare la propria forma fisica in funzione di un dimagrimento, di un potenziamento muscolare, di una prestazione sportiva o semplicemente per modificare il proprio stile di vita.

Le mie consulenze si rivolgono a qualsiasi tipo di problematica legata al cibo, alle forme del corpo e all'alimentazione in genere. Il mio è un lavoro riabilitativo che si pone sempre come obiettivo quello di acquisire maggiore consapevolezza riguardo alla conoscenza del se, del proprio corpo e dell'ambiente circostante, per poi lavorare sul cambiamento attraverso una migliore gestione del proprio corpo, delle proprie capacità e delle forze ambientali le cui influenze costituiscono spesso un ostacolo al raggiungimento di quel tanto auspicato "star meglio".

Nella maggior parte dei casi chi viene nel mio studio per una consulenza, indipendentemente dal tipo di problematica, ha intenzione di affrontare un cambiamento, piccolo o grande che sia. Il mio ruolo è quello di mettere a disposizione del cliente le mie competenze, la mia esperienza e le mie capacità per indicare la strada e accompagnarlo affinchè il cambiamento si realizzi.

Per chi volesse approfondire può scaricare il mio Curriculum Vitae a fondo pagina.

Mission

Ricordo ancora quanto, dopo la discussione della mia tesi in Neuroscienze e la laurea in Biologia, il mio desiderio più grande fosse quello di avere finalmente la mia indipendenza economica. Un lavoro che mi permettesse di realizzare i miei sogni, sposarmi e farmi una famiglia. Ero, però, consapevole del fatto che la laurea non bastasse a permettermi di trovare il lavoro più adatto alle mie aspirazioni e decisi così di frequentare il  Master alla Scuola Sant’Anna di Pisa in "Valorizzazione e controllo delle produzioni agroalimentari di qualità". Scelsi questo percorso perché al di la delle mie passioni quali la musica, l’attività fisica, la filosofia, le arti visive e la conoscenza riguardo alla mente e alla condizione dell’animo umano, l’alimentazione, la nutrizione e il cibo sono stati argomenti a cui ho sempre tenuto molto. Fu un investimento notevole sotto tutti i punti di vista e grazie a questo riuscii ad ottenere uno stage in una importante azienda italiana. La Sammontana. Qui ho lavorato sotto la supervisione del direttore di produzione occupandomi di qualità. E’ stata una bellissima esperienza che però finì nel momento in cui mi si presentò l’opportunità di un lavoro. Un lavoro vero! Con un buon stipendio e tanti benefits aziendali. Non era il lavoro dei miei sogni ma era tuttavia un buon posto di lavoro. Così ho abbandonato i miei progetti e ho lavorato per circa otto anni per una Multinazionale del farmaco.  Non rimpiango nulla di quel periodo anche perché grazie a questo sono riuscito a comprarmi una casa e farmi una famiglia. Con l’andare del tempo, però, mi rendevo sempre più conto che  mi mancava qualcosa. Sentivo una enorme e lacerante mancanza. Sentivo la mancanza di quel tipo di appagamento e di quella soddisfazione che non aveva nulla a che vedere con il denaro, era qualcosa di più profondo.

Grazie a questa consapevolezza ripresi a formarmi dedicandomi alla Nutrizione Umana e a quei percorsi orientati al cambiamento che più di tutti mi hanno permesso di crescere a livello personale e di poter svolgere al meglio il mio lavoro. Non fu certo semplice ma la motivazione era molto alta. Talmente alta che mi permetteva di finire di lavorare il venerdì sera, partire per il continente a fare i corsi, rientrare la domenica notte e riprendere a lavorare il lunedì mattina. Effettivamente, a guardarmi indietro, mi rendo conto di quanto la motivazione possa  smuovere montagne e possa permetterci di realizzare cose che non riusciremmo neanche ad immaginare.  Andai avanti così per diverso tempo fino a quando non iniziai la mia attività libero professionale. Inizialmente in contemporanea con il lavoro da dipendente. Successivamente decisi di rinunciare allo stipendio per dedicarmi totalmente alla mia professione (a mio rischio e pericolo!). Rinunciare allo stipendio non è stata una cosa semplice, tutt’altro. Anche se ad alimentare la motivazione ha giocato un ruolo importante anche la disperazione per una realtà che per me oramai non era più accettabile. D'altronde è sempre così, solo quando ci troviamo con l’acqua alla gola decidiamo di far qualcosa per cambiare e forse è proprio per questo motivo che funziona. Che motivo avremmo altrimenti di cambiare le cose. Perché dovremmo farlo se non stiamo male, se va tutto bene?

Ciò che ci separa dai nostri sogni sono sopra ogni altra cosa le nostre paure e vincere la mie paure è stata la sfida più difficile. Inizialmente è come buttarsi nel vuoto ma poi la consapevolezza di aver ritrovato te stesso ti da la forza  per andare avanti. Ho deciso di buttarmi e di scommettere su me stesso. La scommessa non si è ancora chiusa ma l’aver ritrovato la mia strada mi permette di tenere alta la motivazione nell’inseguire i miei sogni. E’ importante inseguire i propri sogni anche quando il sogno di partenza ,nel cammino, si trasforma. Infatti è durante questo cammino che succedono delle cose, è durante questo cammino che ritroviamo il sentiero di casa  ed è durante questo cammino che riceviamo quel tipo di  stimoli e di appagamento che non sarà mai  possibile trovare e provare vivendo la vita di qualcun altro. Certo non è facile, da soli contro il mondo. Tuttavia l’impegno, la dedizione,  la costanza e più di ogni altra cosa la passione per ciò che fai, nel lungo periodo ti permettono di raccogliere i frutti di ciò che hai seminato.

Già dalle mie prime esperienze come libero professionista le problematiche più comuni con cui mi trovavo a lavorare erano il sovrappeso, l’obesità e i disturbi alimentari. Ben presto mi resi sempre più conto di quanto gli interventi fatti nel corso degli ultimi trenta anni e l’approccio usato per risolvere queste problematiche fossero risultati fallimentari. Ma come mai? Con tutte le diete e le conoscenze che abbiamo a disposizione e che da anni vengono utilizzate, l’obesità non solo non si è arrestata ma è in continua crescita?!

Quotidianamente vedevo le vittime delle diete, persone che nel corso della loro vita ne avevano provato davvero di tutti i colori. Persone che lottavano per dimagrire e persone già magre che lottavano per non ingrassare. Stavano male le une e stavano male le altre. La caratteristica comune era una lotta incessante contro il cibo e contro il proprio corpo. Praticamente contro se stessi. E’ chiaro che non può funzionare.

E’ qui che ho capito quanto il business della dieta fosse diventato esso stesso una delle cause più importanti dell’obesità e delle altre problematiche legate al cibo e alle forme del corpo. E’ qui che ho capito e realizzato la mia ambizione: portare tutte queste persone fuori dal business della dieta. Renderle indipendenti di fronte al problema cibo. Anzi far in modo che il cibo non fosse più un problema.

Con il tempo vedere le persone che ti hanno chiesto aiuto stare meglio è una grande soddisfazione che ti da forza nel proporti ancora e soprattutto trasforma quella speranza di cambiamento in certezza. La certezza che cambiare sia sempre possibile, stare meglio è sempre possibile, per chiunque.

Il peso e le forme del corpo non sono il problema ma  solo un sintomo. Le cause risiedono altrove, nei condizionamenti inconsapevoli che arrivano dall’ambiente nel quale viviamo, nelle nostre abitudini che spesso ci rendono schiavi e ci fanno perdere la capacità critica nei confronti di noi stessi e del mondo che ci circonda, nella mancanza di consapevolezza. La soluzione a tutto questo non la possiamo trovare in uno schema alimentare o in qualche altra formuletta magica.  Ed è anche per questo motivo che chi si mette a dieta perde inizialmente qualche chilo e poi li riprende con gli interessi. Nel caso dei problemi di peso il mio obiettivo non è tanto quello di far dimagrire i miei clienti bensì quello di fornire loro degli strumenti che gli permettano di gestire la loro alimentazione e il loro stile di vita in maniera autonoma. Senza dover più dipendere da niente e da nessuno. Per poter fare questo è però necessario far pace con il cibo e con il proprio corpo. Il peso poi arriva e arriva sempre. E’ però importante che questo sia solo una conseguenza del mio cambiamento e non il  risultato dell’applicazione di uno schema alimentare, perché altrimenti non dura.

Per affrontare un cambiamento è importante la motivazione ed è giusto che ognuno di noi scelga la sua strada per il cambiamento. A volte può essere necessaria una guida, così come è stato anche per me.

Sono profondamente convinto che cambiare per stare meglio sia sempre possibile, non dico che sia semplice ma è sempre possibile, per chiunque. E’ per questo che faccio il mio lavoro.